Prezzo/Utili rapportato alla crescita — valutare un titolo rispetto alla sua crescita
Rapporto prezzo/utili. Lo trovi sui siti finanziari oppure dividi il prezzo dell'azione per l'EPS. (es. 20)
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Crescita annuale prevista degli utili in punti percentuali, di norma sui prossimi 3–5 anni. Inserisci 15 per il 15%.
Il rapporto PEG (Price/Earnings to Growth) perfeziona il familiare rapporto P/E dividendolo per il tasso di crescita atteso degli utili di un'azienda. È stato reso popolare da Peter Lynch, il leggendario gestore del Fidelity Magellan Fund, che lo usava per individuare titoli growth a prezzi ragionevoli.
Rapporto PEG = (Rapporto P/E) ÷ (Tasso di crescita annuale atteso dell'EPS %)
Passo 1: Inserisci direttamente il rapporto P/E del titolo, oppure passa a "prezzo ed EPS" e lascia che il calcolatore determini il P/E per te (P/E = prezzo ÷ EPS).
Passo 2: Inserisci il tasso di crescita annuale atteso dell'EPS in percentuale (per esempio, 15 per il 15%). Le stime di consenso degli analisti per i prossimi 3–5 anni sono una fonte comune.
Passo 3: Clicca su Calcola per vedere il rapporto PEG e un'interpretazione che indica se il titolo appare sottovalutato, valutato correttamente o sopravvalutato rispetto alla sua crescita.
Passo 4: Confronta il risultato con i concorrenti e con le tue ipotesi di crescita. Ricorda che il PEG è buono solo quanto lo è la stima di crescita che vi sta dietro.
Il rapporto PEG — abbreviazione di price/earnings to growth, ovvero prezzo/utili rapportato alla crescita — è una metrica di valutazione che migliora il classico rapporto P/E tenendo conto della velocità con cui si prevede che un'azienda faccia crescere i propri utili. Il rapporto P/E da solo indica quanto gli investitori pagano per ogni dollaro di utili correnti, ma non dice nulla sul futuro. Un'azienda che fa crescere gli utili del 30% l'anno merita verosimilmente un P/E più alto di una che cresce del 3%. Il rapporto PEG coglie questo aspetto dividendo il P/E per il tasso di crescita atteso, restituendo un unico numero che mette prezzo e crescita sullo stesso piano.
Il rapporto PEG è stato reso popolare da Peter Lynch nel suo libro "One Up on Wall Street". Lynch sosteneva che un'azienda valutata correttamente dovrebbe avere un rapporto P/E all'incirca pari al suo tasso di crescita degli utili, in altre parole un PEG di circa 1,0. Questo calcolatore del rapporto PEG ti permette di verificare questa idea su qualunque titolo redditizio e in crescita in pochi secondi.
PEG = (P/E Ratio) ÷ (Expected Annual EPS Growth Rate %)
Il tasso di crescita si inserisce come numero intero di punti percentuali, non come decimale. Quindi un'azienda che fa crescere gli utili del 15% l'anno si inserisce come 15, non come 0,15. Se non conosci già il rapporto P/E, puoi ricavarlo dividendo il prezzo dell'azione per l'utile per azione: P/E = Prezzo ÷ EPS. Questo calcolatore eseguirà tale passaggio per te se scegli la modalità prezzo-ed-EPS.
Il rapporto PEG è definito solo per aziende con utili positivi e crescita attesa positiva. Se gli utili sono nulli o negativi, lo stesso rapporto P/E è privo di significato. Se la crescita attesa è nulla o negativa, il rapporto PEG è indefinito o negativo e non può essere interpretato con le soglie consuete: per le aziende in declino serve un metodo di valutazione diverso.
Supponiamo che un titolo venga scambiato a 90 $ per azione e generi 4,50 $ di utile per azione negli ultimi dodici mesi. Il suo rapporto P/E è 90 ÷ 4,50 = 20. Supponiamo ora che gli analisti si aspettino che l'azienda faccia crescere gli utili del 15% l'anno nei prossimi anni. Il rapporto PEG è il P/E diviso per il tasso di crescita: 20 ÷ 15 = 1,33.
Un PEG di 1,33 è superiore a 1,0, il che secondo la regola empirica di Peter Lynch suggerisce che il mercato chiede un modesto premio per la crescita di questa azienda: stai pagando 1,33 unità di P/E per ogni punto di crescita attesa. Per contro, se quella stessa azienda fosse scambiata a un P/E di 12 con la medesima crescita del 15%, il PEG sarebbe 12 ÷ 15 = 0,80, che apparirebbe potenzialmente sottovalutato. L'esempio mostra quanto il rapporto PEG sia sensibile sia al prezzo che paghi sia alla crescita che ipotizzi.
La linea guida di Peter Lynch è semplice: un PEG inferiore a 1,0 suggerisce che un titolo potrebbe essere sottovalutato rispetto alla sua crescita, un PEG intorno a 1,0 indica che è valutato correttamente e un PEG superiore a 1,0 suggerisce che potrebbe essere sopravvalutato, perché stai pagando un premio per ogni unità di crescita. Più basso è il PEG, più crescita ottieni per il prezzo pagato.
Queste soglie sono linee guida piuttosto che regole rigide. Le aziende di alta qualità, con vantaggi competitivi duraturi, utili prevedibili e lunghe prospettive di crescita, scambiano spesso a un PEG superiore a 1,0 e si rivelano comunque buoni investimenti. Un PEG molto basso può talvolta essere un campanello d'allarme che il mercato dubita della previsione di crescita. Il PEG si usa al meglio per confrontare aziende simili e per segnalare candidati da approfondire, non come singolo segnale di acquisto o vendita.
Il maggiore punto debole del rapporto PEG è la sua dipendenza da una stima di crescita. La crescita futura non può essere conosciuta con certezza e piccole variazioni nel tasso ipotizzato possono modificare drasticamente il risultato. Un'azienda valutata a un PEG di 0,8 su una previsione ottimistica di crescita del 25% potrebbe risultare costosa con un PEG di 2,0 se la crescita si rivelasse solo del 10%.
Il rapporto PEG ignora inoltre i dividendi, i livelli di debito e la qualità e sostenibilità degli utili, e tratta tutta la crescita come ugualmente preziosa, a prescindere da quanto sia rischiosa. Funziona male per le aziende cicliche, i cui utili oscillano di anno in anno, e non può essere applicato affatto alle aziende in perdita. Per questi motivi dovrebbe affiancare altri strumenti — il valore intrinseco, il margine di sicurezza e l'analisi del discounted cash flow — anziché sostituirli.
Il rapporto PEG risponde a una sola domanda — se il prezzo è ragionevole data la crescita — ma una valutazione completa richiede di più. Per stimare il valore intrinseco di un titolo a partire da utili e patrimonio netto, usa il nostro calcolatore del Numero di Graham e poi verifica quanta protezione al ribasso hai con il nostro calcolatore del Margine di Sicurezza.
Per una visione completa basata sul discounted cash flow, il tasso di sconto conta: stima il costo del capitale di un'azienda con il nostro calcolatore WACC e attualizza i flussi di cassa futuri a oggi con il nostro calcolatore del Valore Attuale. Insieme, questi strumenti ti permettono di analizzare un titolo growth da più angolazioni prima di impegnare capitale.
Secondo una regola empirica resa popolare da Peter Lynch, un rapporto PEG inferiore a 1,0 è considerato interessante perché stai pagando meno di un'unità di prezzo/utili per ogni punto di crescita attesa. Un PEG intorno a 1,0 è generalmente visto come valutato correttamente, mentre un PEG superiore a 1,0 suggerisce che stai pagando un premio per la crescita. Queste soglie sono linee guida, non regole assolute: le aziende solide e di alta qualità giustificano spesso un PEG superiore a 1.
Il rapporto PEG divide il rapporto prezzo/utili (P/E) di un titolo per il suo tasso di crescita annuale atteso dell'utile per azione, espresso in punti percentuali. Per esempio, un titolo con un P/E di 20 e un tasso di crescita atteso dell'EPS del 15% ha un PEG di 20 ÷ 15 = 1,33. Il dato di crescita si inserisce come numero intero (15 per il 15%), non come decimale.
Il rapporto PEG è per natura orientato al futuro, quindi è più utile con una previsione della crescita futura dell'EPS, in genere la stima di consenso degli analisti per i prossimi tre-cinque anni. Alcuni investitori usano la crescita storica (trailing) per ottenere un dato più prudente e basato sui fatti. Qualunque scelta tu faccia, sii coerente e ricorda che il risultato è attendibile solo quanto lo è la stima di crescita che vi sta dietro.
Il rapporto PEG non funziona quando un'azienda ha utili nulli o negativi (il rapporto P/E è indefinito) oppure una crescita attesa nulla o negativa (il rapporto diventa indefinito o negativo e perde significato). È quindi più adatto ad aziende redditizie e in crescita. Per le società in perdita, cicliche o in declino, sono più appropriati altri metodi come il rapporto prezzo/fatturato, il discounted cash flow o la valutazione patrimoniale.
Il rapporto PEG dipende interamente da una stima di crescita, che è per sua natura incerta: piccole variazioni nel tasso di crescita ipotizzato possono modificare sensibilmente il risultato. Inoltre ignora i dividendi, il debito e la qualità o sostenibilità degli utili, e tratta tutta la crescita come ugualmente preziosa indipendentemente dal rischio. Usalo come uno fra i tanti strumenti di selezione, non come verdetto a sé stante su quanto un titolo sia conveniente o costoso.

Il rapporto PEG è una sola lente con cui osservare un titolo. Worthmap riunisce metriche di valutazione, monitoraggio del portafoglio multi-valuta e controllo del patrimonio netto, così puoi confrontare prezzo e crescita sull'intero portafoglio — in ogni mercato e valuta.
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