Costo Medio Ponderato del Capitale per qualsiasi azienda
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Prezzo dell'azione × numero di azioni — la capitalizzazione di mercato (E).
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Tutti i debiti onerosi — finanziamenti a breve e lungo termine (D).
Rendimento atteso dagli azionisti (Re). Non lo conosci? Usa l'aiuto CAPM qui sotto.
Tasso d'interesse medio sul debito dell'azienda, al lordo delle imposte (Rd).
Facoltativo — imposta un'aliquota approssimativa. Modifica il campo sotto per il valore esatto.
Aliquota effettiva — rende gli interessi deducibili (es. 21).
Costo Medio Ponderato del Capitale (WACC)
Peso dell'Equity
Peso del Debito
Contributo Equity
Contributo Debito
Costo del Debito al Netto delle Imposte
3,95%
Approfondimento: Il WACC di un'azienda rappresenta il rendimento minimo che deve guadagnare sugli asset esistenti per soddisfare creditori, proprietari e altri fornitori di capitale.
Il WACC è il tasso medio che un'azienda dovrebbe pagare per finanziare i propri asset. Mescola il costo dell'equity e il costo del debito al netto delle imposte.
WACC = (E/V × Re) + (D/V × Rd × (1 − T))
Passo 1: Inserisci il valore di mercato dell'equity e il valore di mercato del debito.
Passo 2: Inserisci il costo dell'equity (spesso stimato tramite CAPM).
Passo 3: Inserisci il costo del debito e l'aliquota fiscale aziendale.
Passo 4: Clicca Calcola per vedere il WACC e la ripartizione.
Il WACC è una delle metriche più importanti nella finanza aziendale. Rappresenta il costo misto che un'azienda paga per finanziare le sue operazioni.
Il WACC è ampiamente utilizzato nell'analisi DCF come tasso di sconto. Un WACC più alto significa che i flussi di cassa futuri valgono meno oggi.
WACC = (E/V × Re) + (D/V × Rd × (1 − T))
La formula pondera ogni fonte di capitale per la sua proporzione nella struttura totale.
Il costo dell'equity è tipicamente stimato utilizzando il CAPM.
Gli analisti usano il WACC come tasso di sconto nei modelli DCF.
I manager usano il WACC come tasso soglia per decisioni di capital budgeting.
Il WACC assume una struttura del capitale costante. In realtà cambia nel tempo.
Il WACC è più affidabile per aziende consolidate con strutture stabili.
Non esiste un WACC buono universale — varia per settore. La maggior parte delle aziende ha un WACC tra il 6% e il 12%.
Il costo dell'equity è stimato tramite CAPM. Il Beta è disponibile sui siti finanziari.
I pagamenti degli interessi sono deducibili fiscalmente, riducendo il costo effettivo del prestito.
Il Capital Asset Pricing Model (CAPM) è il metodo standard per stimare il costo del capitale proprio nella formula del WACC. La formula del CAPM è: Re = Rf + β × (Rm − Rf), dove Rf è il tasso privo di rischio (di solito il rendimento del titolo di Stato a 10 anni), β (beta) è il rischio sistematico del titolo rispetto al mercato e (Rm − Rf) è il premio per il rischio azionario. Un beta inferiore a 1 indica che il titolo si muove meno del mercato; un beta superiore a 1 indica che ne amplifica i movimenti. Un calcolatore del beta ti aiuta a stimare questo dato a partire dai prezzi storici.
In pratica, gli analisti partono dal beta di settore (detto anche beta unlevered o asset beta) e lo rilevano in base allo specifico rapporto debito/capitale proprio dell'azienda. Questo evita che la stima del costo del capitale proprio venga distorta dalla struttura finanziaria. Il rilievo usa l'equazione di Hamada: βL = βU × [1 + (1 − T) × (D/E)], dove T è l'aliquota fiscale e D/E è il rapporto debito/capitale proprio. È per questo che lo stesso calcolatore del WACC funge sia da calcolatore CAPM (per ottenere Re) sia da strumento di ottimizzazione della struttura finanziaria.
Il valore d'impresa (EV) è il valore totale di un'azienda, ovvero il prezzo teorico di acquisizione. EV = capitalizzazione di mercato + debito totale − liquidità e disponibilità equivalenti. A differenza della capitalizzazione, l'EV tiene conto dell'indebitamento dell'azienda, offrendo una misura più completa di ciò che paghi davvero quando acquisti un'impresa. Un calcolatore del valore d'impresa è essenziale per confrontare aziende con strutture finanziarie diverse: una società con debito elevato e bassa capitalizzazione può valere meno di quanto la capitalizzazione suggerisca.
L'EBITDA (utile prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti) è il denominatore più comune nella valutazione relativa. Il multiplo EV/EBITDA (valore d'impresa diviso EBITDA) serve a confrontare aziende di settori diversi perché è neutro rispetto alla struttura finanziaria ed elimina gli effetti delle diverse aliquote fiscali e delle scelte contabili di ammortamento. Un calcolatore dell'EBITDA parte dal reddito operativo (EBIT) e vi riaggiunge svalutazioni e ammortamenti. Il WACC è il ponte tra i multipli basati sull'EBITDA e l'analisi DCF: in un modello DCF, il WACC sconta i flussi di cassa liberi (derivati dall'EBITDA meno capex, imposte e variazioni del capitale circolante) riportandoli al valore attuale.

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