Il fondo di emergenza è il denaro che metti da parte su un conto a cui puoi accedere subito, e che serve a coprire le spese essenziali se il reddito si ferma o arriva una spesa che non puoi rimandare. Si dimensiona in mesi di spese essenziali, affitto o mutuo, cibo, utenze, trasporti, assicurazioni e rate minime dei debiti, non in mesi di tutto quello che spendi: la parte voluttuaria del bilancio si ferma da sola nel momento in cui hai bisogno del fondo.
Esempio pratico
Poniamo che le tue spese essenziali siano 900 € di affitto, 350 € di spesa alimentare, 150 € di utenze, 100 € di trasporti e 100 € di assicurazioni: 1.600 € al mese. Decidi che quattro mesi di copertura vanno bene per te: 1.600 × 4 = 6.400 €. Mettendo da parte 400 € al mese, ci vogliono 6.400 ÷ 400 = 16 mesi. Guarda la differenza che fa dimensionare sull'essenziale: la tua spesa totale è 2.400 € al mese, e quattro mesi di quella cifra sarebbero 9.600 €, cioè 3.200 € e otto mesi di risparmio in più per una copertura che non useresti mai, perché vacanze e ristoranti si fermano quando si ferma il reddito. Le cifre sono illustrative.
Perché è importante
Il fondo di emergenza conta perché impedisce che un mese storto diventi un danno duraturo: senza, una caldaia rotta o un contratto perso si paga vendendo investimenti al prezzo che il mercato offre quella settimana, oppure indebitandosi a un tasso che non hai scelto. È anche il motivo per cui non è un investimento: non deve crescere, deve esserci per intero il giorno in cui lo chiami, quindi sta in liquidità, dove il saldo su cui contavi è il saldo che trovi. Da tre a sei mesi di spese essenziali è un punto di partenza molto usato, non una regola: uno stipendio stabile e un secondo reddito in casa spingono verso il basso, mentre essere in partita IVA, o un solo stipendio che mantiene una famiglia, spinge verso l'alto. L'errore più comune è dimensionarlo sulla spesa totale, il che rende l'obiettivo così grande da non partire mai.
Domande frequenti
In liquidità disponibile in giornata, per esempio un conto di risparmio o di deposito in banca, tenuto separato dal conto corrente così non lo spendi senza accorgertene. Il criterio non è quanto rende, ma se l'intero importo è lì, senza preavviso, senza penali e senza un prezzo che si muove.
Sì. I soldi per una vacanza o per un'auto nuova hanno una data e si possono rimandare. Il fondo di emergenza non ha una data, ed è proprio per questo che deve restare intatto e completo: non puoi sapere in anticipo quale mese ne avrà bisogno.