Value investing e valutazione

EBITDA (margine operativo lordo)

L'EBITDA sta per earnings before interest, taxes, depreciation and amortisation, cioè l'utile prima di interessi, imposte e ammortamenti. Si parte dai ricavi di un'azienda, si tolgono i costi di tutti i giorni (stipendi, materie prime, affitti) e ci si ferma lì, prima degli interessi sui debiti, delle tasse e del graduale ammortamento di macchinari e beni acquisiti. La formula usuale è il risultato operativo (EBIT) più gli ammortamenti. In italiano si parla spesso di margine operativo lordo (MOL): non confonderlo con il margine lordo, che è un'altra cosa. Serve a confrontare quanto guadagna un'azienda con la sua attività, a prescindere da debiti, aliquota fiscale e scelte contabili. Non è un flusso di cassa: ignora il denaro che serve per sostituire i macchinari usurati e le variazioni del capitale circolante. Per il multiplo di valutazione che lo usa, vedi EV/EBITDA.

Esempio pratico

Un'azienda ha ricavi per 1.000.000 $ e costi operativi correnti per 700.000 $, quindi EBITDA = 1.000.000 $ - 700.000 $ = 300.000 $ (un margine EBITDA del 30%). Poi contabilizza 120.000 $ di ammortamenti, quindi il risultato operativo (EBIT) = 300.000 $ - 120.000 $ = 180.000 $. Dopo 40.000 $ di interessi, l'utile prima delle imposte è 140.000 $ e, con il 20% di imposte (28.000 $), l'utile netto è 112.000 $. Ora guarda il lato cassa: quest'anno l'azienda ha speso 180.000 $ in nuovi macchinari. EBITDA meno quella spesa = 300.000 $ - 180.000 $ = 120.000 $. La cifra da 300.000 $ in evidenza è molto più grande dei 120.000 $ che restano dopo quella spesa.

Perché è importante

L'EBITDA offre un modo rapido per confrontare la capacità operativa di guadagno di aziende con debiti, tasse e politiche di ammortamento diversi, ed è per questo che compare in tanti multipli di valutazione. Il suo limite è ciò che lascia fuori. I macchinari si consumano e vanno sostituiti con denaro vero, interessi e imposte vanno comunque pagati, e un'azienda può mostrare un buon EBITDA mentre la cassa si svuota. Inoltre non ha una definizione contabile ufficiale nei principali principi contabili, quindi le società a volte lo rettificano a modo loro. Un valore alto o basso è una domanda da approfondire, non un verdetto: leggilo accanto al flusso di cassa operativo, al free cash flow, alla posizione finanziaria netta e agli anni passati della stessa azienda.

Domande frequenti

È il profitto che un'azienda ricava dalla gestione della sua attività, prima di pagare interessi e imposte e prima dell'ammortamento annuale di macchinari e beni acquisiti. In pratica sono i ricavi meno i costi operativi di tutti i giorni.

No. L'EBITDA ignora il denaro speso per sostituire i macchinari e le variazioni del capitale circolante, ed è calcolato prima di interessi e imposte, che si pagano in contanti. Un'azienda può avere un EBITDA alto e comunque bruciare cassa.

L'EBIT è l'EBITDA meno gli ammortamenti, quindi, se questi oneri esistono, è sempre il numero più piccolo. L'EBIT conta il graduale consumo dei macchinari come un costo; l'EBITDA no.