Modello di Sconto dei Dividendi

Il modello di sconto dei dividendi (DDM) è un metodo di valutazione che stima il valore equo di un'azione come valore attuale di tutti i dividendi che si prevede pagherà in futuro, scontati al tasso di rendimento richiesto dall'investitore. La sua forma più comune, il modello di crescita di Gordon, presuppone che i dividendi crescano a un tasso costante per sempre, offrendo una semplice formula chiusa per valutare le azioni che pagano dividendi.

Esempio pratico

Si prevede che un'azione paghi un dividendo di 2,00 $ il prossimo anno, in crescita del 4% all'anno all'infinito. Il rendimento richiesto dall'investitore è del 9%. Usando il modello di crescita di Gordon, valore = D₁ ÷ (r − g) = 2,00 $ ÷ (0,09 − 0,04) = 2,00 $ ÷ 0,05 = 40,00 $ per azione.

Perché è importante

Il DDM è intuitivo per le aziende mature che pagano dividendi stabili, perché lega il valore direttamente alla liquidità restituita agli azionisti. Il suo difetto principale è la sensibilità: il valore esplode quando il tasso di crescita si avvicina al tasso di sconto, e il modello smette di funzionare del tutto se si presume che la crescita eguagli o superi il rendimento richiesto. Inoltre è inutilizzabile per le aziende che non pagano dividendi.

Domande frequenti

Il modello di sconto dei dividendi può valutare azioni senza dividendi?

No. Il DDM si basa su un flusso di dividendi, quindi non può valutare aziende che non ne pagano. Per queste gli analisti usano invece un DCF sui flussi di cassa liberi o un approccio di valutazione relativa.

Perché il DDM è così sensibile ai suoi input?

Poiché il valore è pari a D₁ ÷ (r − g), il denominatore si riduce rapidamente quando il tasso di crescita g si avvicina al rendimento richiesto r. Piccole variazioni in una delle due ipotesi possono far oscillare drasticamente il valore stimato.

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