Il TER (Total Expense Ratio) è quanto un fondo o un ETF addebita ogni anno per funzionare, espresso in percentuale del patrimonio del fondo. Un TER dello 0,20% significa 20 € all'anno ogni 10.000 € investiti. Non arriva nessuna fattura: il costo viene prelevato dal patrimonio del fondo un po' alla volta, quindi abbassa in silenzio il prezzo della quota e il rendimento. Nei documenti europei lo stesso numero compare spesso come spese correnti, di solito vicino al TER ma non sempre identico. Il TER non comprende le commissioni che paghi al broker per comprare o vendere, lo scarto tra prezzo di acquisto e di vendita, le tasse e i costi di negoziazione che il fondo sostiene quando compra e vende i titoli in portafoglio.
Esempio pratico
Il fondo A e il fondo B rendono entrambi il 7% annuo prima dei costi. Il fondo A ha un TER dello 0,20% e il fondo B dell'1,20%. Metti 10.000 € in ciascuno e non aggiungi altro. Nel primo anno il costo è 0,20% × 10.000 € = 20 € per il fondo A e 1,20% × 10.000 € = 120 € per il fondo B. Per semplicità, togliamo i costi direttamente dal rendimento: il fondo A cresce del 6,8% all'anno e il fondo B del 5,8%. Dopo 20 anni il fondo A vale 10.000 € × 1,068^20 = circa 37.276 € e il fondo B vale 10.000 € × 1,058^20 = circa 30.883 €. Un solo punto percentuale di costo in più lascia una differenza di circa 6.393 €, anche se nessuno dei due fondi ha mai mandato una fattura.
Perché è importante
Il TER è una delle poche cose di un fondo che si possono leggere in anticipo e confrontare. I rendimenti sono incerti, ma il costo è dichiarato, si ripete ogni anno e si compone, perché il denaro speso in costi smette di rendere. Per questo una percentuale che sembra piccola pesa su decenni. Però il TER non è tutto il conto: vanno aggiunti la commissione del broker, lo scarto tra prezzo di acquisto e di vendita ed eventuali tasse, e un fondo può anche restare indietro rispetto al suo indice per motivi che il TER non mostra (la differenza si chiama tracking difference). Un TER più alto o più basso è una domanda da approfondire, non un verdetto: confronta fondi che replicano lo stesso tipo di indice e leggi il costo nel documento contenente le informazioni chiave del fondo.
Domande frequenti
È il costo annuo di gestione del fondo, in percentuale del patrimonio. Con un TER dello 0,20% paghi circa 20 € all'anno ogni 10.000 € investiti. Viene prelevato in automatico dal patrimonio del fondo, quindi non ricevi mai una fattura a parte.
Si paga a poco a poco, dentro il prezzo della quota: non c'è una scadenza né un addebito sul conto. Lo vedi solo perché il rendimento che ricevi è più basso di quello che l'indice avrebbe dato senza costi.
No. Restano fuori la commissione del tuo broker, lo scarto tra prezzo di acquisto e di vendita, le tasse e i costi di negoziazione che il fondo sostiene nel suo portafoglio. Sommali per avere un quadro più completo di quanto costa davvero tenere il fondo.
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Creato e gestito da Worthmap · Ultimo aggiornamento 1 novembre 2026
Solo a scopo didattico. Questo strumento fornisce stime a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, di investimento, fiscale o legale. I risultati si basano sui dati che inserisci e su modelli matematici e non garantiscono performance future. Consulta sempre un consulente finanziario qualificato prima di prendere decisioni di investimento.